don sergio carettoniblog curato personalmente dall'autore

Ama con tutto

Rito Ambrosiano
5a domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore
(26a domenica del Tempo Ordinario)

ALLA SCUOLA DEL VANGELO
ascoltare | conoscere | seguire | celebrare | servire

 

SEGNO DI CROCE E SILENZIO
Dopo il segno di croce, prima dell’inizio del momento di ascolto della voce del Signore, raccogliti in un istante in silenzio.

 

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO
Invocare lo Spirito – Apriti all’ascolto della pagina del Vangelo di questa domenica invocando su di te e sulla tua vita la luce e la presenza dello Spirito Santo

Vieni, Spirito Santo,
e raccogli il mio cuore
davanti alla Parola di Gesù.

Liberami da un amore
fatto soltanto di parole
e insegnami ad amare
con tutto ciò che sono.

Metti Dio al centro
dei miei pensieri, dei desideri
e delle mie scelte.

Apri i miei occhi
sul fratello che mi vive accanto
e rendimi capace
di volergli bene concretamente.

Fa’ che tutta la mia vita
diventi risposta all’amore
che per primo ho ricevuto da Dio. Amen.

 

ASCOLTARE
Accogliere la Parola – Come all’inizio della creazione Dio ruppe il velo del silenzio del mondo per fare scendere sulla terra come pioggia la sua voce, così nel silenzio del tuo cuore e della tua mente il Signore stesso semini in te la sua Parola, perché la tua vita diventi feconda di Vangelo e creativa di ogni bene.

Mt 22,34-40
(versione TILC)

Lettura del Vangelo secondo Matteo.
In quel tempo.
34 Quando i farisei vennero a sapere che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei si radunarono insieme. 35 Uno di loro, che era maestro della Legge, gli domandò per metterlo alla prova: «36 Maestro, qual è il più grande comandamento della Legge?».
37 Gesù gli rispose: «Ama il Signore, tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. 38 Questo è il comandamento più grande e più importante.
39 Il secondo è ugualmente importante: Ama il tuo prossimo come te stesso. 40 Tutta la legge di Mosè e tutto l’insegnamento dei profeti dipendono da questi due comandamenti».

 

CONOSCERE
Comprendere il significato della Parola – Leggi più volte il testo sacro, adagio, per cogliere in esso il messaggio di Dio. Il commento proposto ti potrà aiutare a capire la situazione e l’ambiente in cui si svolge il fatto narrato o il perché delle parole in esso riportate.

Amare con tutto – Un maestro della Legge si avvicina a Gesù e gli pone una do- manda: tra i molti comandamenti, qual è quello più importante? La domanda nasce come una prova, per cogliere in errore il giovane Rabbì di Nazareth. Al contrario, Gesù trasforma la do- manda in un’occasione per condurre tutti al centro della fede.
La risposta comincia con una parola totale: amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente. Gesù non do- manda a Dio una parte della nostra vita. Non gli bastano alcuni momenti religiosi, qualche preghiera o qualche buona azione. Dio desidera entrare nel centro della persona, là dove nascono i pensieri, gli affetti, i desideri e le decisioni di ogni giorno.
Ma Gesù non si ferma qui. Al primo comandamento ne unisce immediatamente un secondo: amare il prossimo come sé stessi. Non sono due strade separate. L’amore verso Dio diventa visibile nel modo in cui guardiamo, ascoltiamo, perdoniamo e serviamo le persone.
È facile dire di amare Dio quando l’altro rimane lontano. Più difficile è riconoscere che il prossimo ha un volto concreto: può essere la persona con cui viviamo, qualcuno che ci ha deluso, chi ci chiede tempo proprio quando ne abbiamo poco, o chi pensa diversamente da noi.
Gesù non oppone l’amore per Dio all’amore per l’uomo; li tiene insieme, perché uno verifica l’altro. Una fede che non genera amore rischia di ridursi a pratica religiosa; un amore che dimentica la propria sorgente rischia di esaurirsi quando diventa faticoso.
C’è poi una misura sorprendente: «come te stesso». Anche il modo in cui trattiamo noi stessi entra nella scuola dell’amore: imparare ad accogliere la propria fragilità, a riconoscere il bene ricevuto e a smettere di disprezzarsi può renderci più capaci di misericordia verso gli altri.
Gesù̀ riporta così tutto all’essenziale. Alla fine, potremmo chiederci: davvero ciò che sto vivendo mi sta insegnando ad amare di più Dio, gli altri e la vita che mi è stata affidata?

 

SEGUIRE
Portare la Parola dentro i sette giorni – Durante la settimana metti la tua vita in relazione con il testo che hai letto. Ritorna ogni giorno sulle parole di Gesù e lascia che entrino nelle tue scelte, nelle tue relazioni, nelle tue fatiche e nelle tue speranze. Domandati dove il Signore ti sta chiamando a passare dalla morte alla vita. La sua Parola può consolarti, correggerti, orientarti e aprire davanti a te possibilità nuove.

Domenica
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Gesù invita ad amare Dio «con tutto il cuore». Che posto occupa realmente Dio nei miei desideri e nei miei affetti? C’è qualcosa che oggi sta prendendo il posto che dovrebbe appartenere a Lui?

Lunedì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Amare Dio «con tutta l’anima» significa coinvolgere la vita intera. La mia fede entra nelle decisioni quotidiane oppure rimane confinata ai momenti di preghiera e di celebrazione?

Martedì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Gesù parla anche della mente. Quali pensieri alimento durante le mie giornate? Mi aiutano a crescere nell’amore oppure mi rendono più diffidente, duro o negativo verso gli altri?

Mercoledì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
«Amerai il tuo prossimo». Chi è oggi il prossimo più concreto che Dio mi affida? Quale persona ha bisogno del mio tempo, della mia attenzione o semplicemente di essere ascoltata?

Giovedì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Gesù dice di amare il prossimo «come te stesso». Come tratto me stesso quando sbaglio o sono fragile? Riesco ad avere verso di me la stessa misericordia che desidero offrire agli altri?

Venerdì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Amare diventa difficile quando qualcuno ci ha ferito. C’è una relazione nella quale custodisco ancora risentimento? Quale piccolo passo verso il perdono posso affidare oggi al Signore?

Sabato
Ripensa alla settimana trascorsa. In quale momento sei riuscito ad amare un poco di più Dio, una persona o te stesso? Ringrazia il Signore e disponiti ad accogliere la Parola della nuova domenica.

 

CELEBRARE
Trasformare la Parola in preghiera – È il momento di ringraziare Dio per quanto la sua Parola ha fatto emergere dentro di te. Trasforma ora l’ascolto in preghiera e consegna al Padre tutto ciò che desideri possa rinascere nella tua vita.

Signore Gesù,
insegnaci ad amare
con tutto il cuore,
con tutta l’anima
e con tutta la mente.

Liberaci da una fede
fatta soltanto di parole
e rendici capaci
di riconoscerti nei fratelli.

Donaci pazienza nelle relazioni,
misericordia nelle fragilità
e coraggio nel perdono.

Fa’ che il tuo amore
ricevuto ogni giorno
diventi attraverso di noi
amore donato agli altri. Amen.

 

SERVIRE
Rendere la Parola un gesto concreto – È il momento di metterti in moto e di trasformare quanto hai ascoltato in un gesto concreto. La Parola ricevuta diventa Vangelo quando, attraverso di te, genera un poco più di vita nel mondo.

Scegli questa settimana una persona alla quale vuoi bene, ma alla quale dedichi troppo poco tempo, e raggiungila con un gesto concreto di attenzione, di ascolto o di vicinanza.
Ogni mattina chiedi: «Signore, insegnami oggi ad amare con tutto me stesso».
Alla sera domandati: «Oggi, chi ho amato concretamente?».

Rifletti, prega e ringrazia!

 

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don sergio carettoni