don sergio carettoniblog curato personalmente dall'autore

Chi sono io per te?

Rito Ambrosiano
3a domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore
(24a domenica del Tempo Ordinario)

ALLA SCUOLA DEL VANGELO
ascoltare | conoscere | seguire | celebrare | servire

 

SEGNO DI CROCE E SILENZIO
Dopo il segno di croce, prima dell’inizio del momento di ascolto della voce del Signore, raccogliti in un istante in silenzio.

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO
Invocare lo Spirito – Apriti all’ascolto della pagina del Vangelo di questa domenica invocando su di te e sulla tua vita la luce e la presenza dello Spirito Santo

Vieni, Spirito Santo,
e portami nel silenzio
in cui Gesù incontra i suoi discepoli.

Liberami dalle risposte imparate,
dalle parole ripetute per abitudine
e da una fede vissuta
soltanto per sentito dire.

Donami un cuore sincero,
capace di riconoscere Gesù
e di affidargli la mia vita.

Fa’ che la mia risposta
non sia soltanto una parola,
ma diventi scelta, fiducia
e sequela quotidiana. Amen.

 

ASCOLTARE
Accogliere la Parola – Come all’inizio della creazione Dio ruppe il velo del silenzio del mondo per fare scendere sulla terra come pioggia la sua voce, così nel silenzio del tuo cuore e della tua mente il Signore stesso semini in te la sua Parola, perché la tua vita diventi feconda di Vangelo e creativa di ogni bene.

Lc 9,18-22
(versione TILC)

Lettura del Vangelo secondo Luca.
In quel tempo.
18 Un giorno Gesù si trovava in un luogo isolato per pregare. I suoi discepoli lo raggiunsero ed egli chiese loro: «Chi sono io secondo la gente?». 19 Essi risposero: «Alcuni dicono che tu sei Giovanni il Battezzatore; altri invece dicono che sei il profeta Elia; altri ancora dicono che tu sei uno degli antichi profeti tornati in vita».
20 Gesù riprese: «E voi, che dite? Chi sono io?». Pietro rispose: «Tu sei il Messia, il Cristo promesso da Dio».
21 Allora Gesù ordinò severamente ai discepoli di non dir niente a nessuno, 22 e aggiunse: «Il Figlio dell’uomo dovrà soffrire molto: è necessario. Gli anziani del popolo, i capi dei sacerdoti e i maestri della Legge lo rifiuteranno. Egli sarà ucciso, ma al terzo giorno risusciterà».

 

CONOSCERE
Comprendere il significato della Parola – Leggi più volte il testo sacro, adagio, per cogliere in esso il messaggio di Dio. Il commento proposto ti potrà aiutare a capire la situazione e l’ambiente in cui si svolge il fatto narrato o il perché delle parole in esso riportate.

Chi sono io per te? – Gesù sta pregando. È dentro questo clima di relazione con il Padre che pone ai discepoli una domanda: che cosa dice la gente di Lui? Le risposte sono molte. Qualcuno pensa a Giovanni Battista, altri a Elia, altri ancora a uno degli antichi profeti ritornato in vita. Sono risposte importanti, ma rimangono risposte degli altri.
Gesù allora restringe improvvisamente il cerchio e ai suoi discepoli chiede a bruciapelo: «E voi, chi dite che io sia?». Non domanda più che cosa si racconta su di Lui. Chiede ai suoi discepoli di esporsi personalmente.
Pietro risponde riconoscendolo come il Cristo di Dio. È una professione di fede, ma Gesù impedisce subito che quel titolo venga riempito di aspettative sbagliate. Il Cristo non seguirà la strada del successo facile o del potere. Sarà invece rifiutato, soffrirà, verrà ucciso e risorgerà.
Il Vangelo ci conduce così al cuore della fede. Possiamo sapere molte cose su Gesù, ascoltare ciò che altri raccontano di Lui, conoscere preghiere e dottrina, e tuttavia rimanere ancora davanti alla domanda decisiva: chi è Gesù per me, oggi?
Non basta una risposta imparata. La risposta più vera viene scritta lentamente dalle nostre scelte, dal tempo che gli dedichiamo, dalla fiducia che gli accordiamo, dal modo con cui attraversiamo le prove e amiamo le persone.
E proprio quando Gesù parla della sofferenza, apre anche l’orizzonte della risurrezione. Seguirlo non significa avere una vita senza croci; significa scoprire che nessuna croce, attraversata con Lui, possiede l’ultima parola.
La stessa domanda di allora oggi rimane aperta per ciascuno di noi: «Se qualcuno guardasse il modo in cui io vivo, quale risposta capirebbe che sto dando a Gesù?».

 

SEGUIRE
Portare la Parola dentro i sette giorni – Durante la settimana metti la tua vita in relazione con il testo che hai letto. Ritorna ogni giorno sulle parole di Gesù e lascia che entrino nelle tue scelte, nelle tue relazioni, nelle tue fatiche e nelle tue speranze. Domandati dove il Signore ti sta chiamando a passare dalla morte alla vita. La sua Parola può consolarti, correggerti, orientarti e aprire davanti a te possibilità nuove.

Domenica
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Gesù pone la sua domanda mentre è raccolto in preghiera. Quanto spazio ha il silenzio nella mia relazione con Dio? Riesco a fermarmi abbastanza a lungo da permettere alle domande profonde di emergere?

Lunedì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
La gente ha molte opinioni su Gesù. Anche io ho ricevuto immagini, idee e parole su di Lui dalla famiglia, dalla Chiesa e dalle persone incontrate. Quali di queste sono diventate realmente esperienza personale?

Martedì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Gesù domanda: «E voi, chi dite che io sia?». Se dovessi rispondere oggi senza usare formule imparate, che cosa direi? Chi è davvero Gesù nella mia vita di questo momento?

Mercoledì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Pietro riconosce Gesù come il Cristo di Dio. In quali momenti della mia storia ho percepito con maggiore chiarezza che Gesù era presente e operava nella mia vita?

Giovedì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Gesù non permette ai discepoli di costruirsi un Messia secondo le proprie aspettative. Quale immagine di Dio vorrei talvolta imporgli? Riesco ad accoglierlo anche quando la sua strada è diversa da quella che desideravo?

Venerdì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Gesù parla apertamente del rifiuto e della sofferenza. Quale fatica sto attraversando in questo momento? Posso smettere di viverla da solo e permettere al Signore di attraversarla insieme con me?

Sabato
Gesù annuncia anche la risurrezione. Dove intravedo oggi un piccolo segno di vita che rinasce? Ringrazia il Signore e disponiti ad accogliere la Parola della nuova domenica.

 

CELEBRARE
Trasformare la Parola in preghiera – È il momento di ringraziare Dio per quanto la sua Parola ha fatto emergere dentro di te. Trasforma ora l’ascolto in preghiera e consegna al Padre tutto ciò che desideri possa rinascere nella tua vita.

Signore Gesù,
anche a me oggi domandi:
«Chi sono io per te?».

Liberami dalle risposte
dette soltanto con le labbra
e rendi vera la mia fede.

Fa’ che possa riconoscerti
nelle giornate luminose
e rimanere con Te
anche quando la strada diventa difficile.

Donami di seguirti
nella fiducia e nell’amore,
certo che oltre ogni croce
Tu continui ad aprire
strade di risurrezione. Amen.

 

SERVIRE
Rendere la Parola un gesto concreto – È il momento di metterti in moto e di trasformare quanto hai ascoltato in un gesto concreto. La Parola ricevuta diventa Vangelo quando, attraverso di te, genera un poco più di vita nel mondo.

Questa settimana scegli di compiere un gesto concreto con cui mostrare alle persone a te vicino chi è Gesù per te: perdona, visita, ascolta, aiuta oppure dedica tempo a una persona che ne ha bisogno.
Ogni mattina chiediti: «Gesù, come posso dire oggi con la mia vita chi sei per me?».
Alla sera domandati: «Le mie scelte di oggi hanno parlato di Gesù?».

Rifletti, prega e ringrazia!

 

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don sergio carettoni