don sergio carettoniblog curato personalmente dall'autore

Dalla morte alla vita

Rito Ambrosiano
2a domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore
(23a domenica del Tempo Ordinario)

ALLA SCUOLA DEL VANGELO
ascoltare | conoscere | seguire | celebrare | servire

 

SEGNO DI CROCE E SILENZIO
Dopo il segno di croce, prima dell’inizio del momento di ascolto della voce del Signore, raccogliti in un istante in silenzio.

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO
Invocare lo Spirito – Apriti all’ascolto della pagina del Vangelo di questa domenica invocando su di te e sulla tua vita la luce e la presenza dello Spirito Santo

Vieni, Spirito Santo,
e apri il mio cuore
alla Parola di Gesù.

Donami occhi capaci
di riconoscere ciò che il Padre
continua a compiere nella mia vita.

Liberami dalla paura di dover fare tutto da solo
e insegnami ad affidarmi al suo amore.

Risveglia ciò che dentro di me si è spento,
rialza ciò che si è stancato,
ridona speranza a ciò che sembra perduto.

Fa’ che ascoltando la Parola del Figlio tuo
anch’io possa passare, giorno dopo giorno,
dalla morte alla Vita. Amen.

 

ASCOLTARE
Accogliere la Parola – Come all’inizio della creazione Dio ruppe il velo del silenzio del mondo per fare scendere sulla terra come pioggia la sua voce, così nel silenzio del tuo cuore e della tua mente il Signore stesso semini in te la sua Parola, perché la tua vita diventi feconda di Vangelo e creativa di ogni bene.

Gv 5,19-24
(versione TILC)

Lettura del Vangelo secondo Giovanni.
In quel tempo.
19 Così Gesù replicò a quelli che lo criticavano: «Io vi assicuro che il Figlio non può far nulla da sé, ma solo ciò che vede fare dal Padre. Quello che fa il Padre, anche il Figlio lo fa ugualmente. 20 Il Padre, infatti, ama il Figlio e gli fa vedere tutto ciò che fa. Anzi, gli farà vedere anche opere più grandi di queste, e resterete meravigliati.
21 Come il Padre fa risorgere i morti e dà loro la vita, così pure il Figlio dà vita a chi vuole. 22 Il Padre non giudica nessuno perché ha affidato al Figlio tutto il potere di giudicare. 23 Così, tutti onoreranno il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio non onora neppure il Padre che l’ha mandato.
24 Io vi dichiaro: chi ascolta la mia parola e crede nel Padre che mi ha mandato ha la vita eterna. Non sarà più condannato. È già passato dalla morte alla vita».

 

CONOSCERE
Comprendere il significato della Parola – Leggi più volte il testo sacro, adagio, per cogliere in esso il messaggio di Dio. Il commento proposto ti potrà aiutare a capire la situazione e l’ambiente in cui si svolge il fatto narrato o il perché delle parole in esso riportate.

Dalla morte alla vita – Ascoltando il Vangelo di questa domenica, Gesù ci apre una finestra sul mistero più profondo della sua esistenza: Egli non vive mai separato dal Padre. Guarda ciò che il Padre compie, ascolta, accoglie e agisce in piena comunione con Lui. La forza di Gesù non nasce dall’autosufficienza, ma dalla relazione.
È una parola importante anche per noi, soprattutto quando pensiamo di dover affrontare ogni cosa contando soltanto sulle nostre energie. Il Vangelo ci ricorda che la vita diventa più vera quando impariamo a lasciarci accompagnare da Dio, riconoscendo ciò che Egli sta già operando dentro di noi e attorno a noi.
Al centro del brano c’è poi una promessa sorprendente: chi ascolta la parola di Gesù e crede nel Padre ha già la vita eterna. Gesù non parla soltanto di qualcosa che avverrà dopo la morte. Parla di una Vita che può cominciare adesso.
Ogni volta che passiamo dalla paura alla fiducia, dalla chiusura all’incontro, dall’egoismo al dono, dal rancore al perdono, qualcosa dentro di noi risorge. Sono piccoli passaggi pasquali che attraversano la normalità delle nostre giornate.
La fede non elimina le fatiche, ma impedisce che esse abbiano l’ultima parola. Anche ciò che sembra spento, ferito o perduto può diventare il luogo nel quale Dio continua a generare Vita.
La domanda che il Vangelo ci consegna è allora molto concreta: che cosa, dentro di me, ha oggi bisogno di essere riportato alla vita da Gesù?

 

SEGUIRE
Portare la Parola dentro i sette giorni – Durante la settimana metti la tua vita in relazione con il testo che hai letto. Ritorna ogni giorno sulle parole di Gesù e lascia che entrino nelle tue scelte, nelle tue relazioni, nelle tue fatiche e nelle tue speranze. Domandati dove il Signore ti sta chiamando a passare dalla morte alla vita. La sua Parola può consolarti, correggerti, orientarti e aprire davanti a te possibilità nuove.

Domenica
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Soffermati sulle parole di Gesù: «Il Figlio non può far nulla da sé». E io? Vivo pensando di dover affrontare tutto con le mie sole forze oppure so affidarmi a Dio? In quale situazione della mia vita ho maggiormente bisogno di lasciarmi guidare da Lui?

Lunedì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Gesù guarda ciò che fa il Padre e impara da Lui. Prova anche tu oggi a guardare con attenzione ciò che Dio sta già facendo attorno a te. In quali persone, incontri, avvenimenti o piccoli gesti puoi riconoscere la presenza discreta del suo amore?

Martedì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
«Il Padre ama il Figlio». Fermati su queste parole. Riesci a pensare alla tua vita partendo dalla certezza di essere amato da Dio? Quale paura, insicurezza o ferita potresti oggi consegnare al suo amore di Padre?

Mercoledì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
«Il Figlio dà vita». Domandati: le mie parole, i miei atteggiamenti e le mie scelte generano vita nelle persone che incontro? Oggi scegli consapevolmente di pronunciare una parola capace di incoraggiare, rialzare o restituire speranza a qualcuno.

Giovedì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Gesù vive in profonda comunione con il Padre. Anche la tua vita spirituale nasce da una relazione. Quanto spazio dai alla preghiera, al silenzio e all’ascolto? Dedica oggi qualche minuto in più a stare semplicemente davanti a Dio, senza chiedergli nulla.

Venerdì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
«Chi ascolta la mia parola e crede […] ha la vita eterna». Quale parola di Gesù senti particolarmente rivolta a te in questo momento della tua vita? Ripetila durante la giornata e lascia che illumini una situazione concreta che stai vivendo.

Sabato
Ripensa alla settimana trascorsa. Dove hai sperimentato un piccolo passaggio dalla morte alla vita: dalla paura alla fiducia, dalla tristezza alla speranza, dalla chiusura all’incontro, dall’indifferenza all’amore? Ringrazia il Signore per quel piccolo segno di risurrezione e disponiti ad ascoltare il Vangelo della nuova domenica.

 

CELEBRARE
Trasformare la Parola in preghiera – È il momento di ringraziare Dio per quanto la sua Parola ha fatto emergere dentro di te. Trasforma ora l’ascolto in preghiera e consegna al Padre tutto ciò che desideri possa rinascere nella tua vita.

O Padre,
sorgente di ogni Vita,
nel tuo Figlio Gesù
ci hai mostrato il tuo amore.

Liberaci dalla paura
di dover affrontare tutto da soli
e insegnaci a riconoscere
ciò che Tu stai già compiendo.

Quando siamo stanchi, rialzaci.
Quando perdiamo fiducia,
riaccendi la speranza.
Quando ci chiudiamo agli altri,
insegnaci nuovamente ad amare.

La Parola di Gesù
raggiunga ciò che in noi è ferito
e faccia di ogni nostra giornata
un piccolo spazio di risurrezione.

Fa’ che, credendo in Te,
possiamo passare ogni giorno
dalla morte alla Vita.

Amen.

 

SERVIRE
Rendere la Parola un gesto concreto – È il momento di metterti in moto e di trasformare quanto hai ascoltato in un gesto concreto. La Parola ricevuta diventa Vangelo quando, attraverso di te, genera un poco più di vita nel mondo.

Questa settimana scegli una persona che senti stanca, scoraggiata o sola e raggiungila con un gesto concreto di vicinanza: una telefonata, un ascolto, una visita, una parola buona.
Ogni mattina chiedi: «Padre, attraverso di me dona oggi un poco più di vita a qualcuno».
Alla sera domandati: «Oggi ho generato vita attorno a me?».

Rifletti, prega e ringrazia!

 

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don sergio carettoni