Rito Ambrosiano
Domenica che precede il Martirio di San Giovanni Battista
(21a domenica del Tempo Ordinario)
ALLA SCUOLA DEL VANGELO
ascoltare | conoscere | seguire | celebrare | servire
SEGNO DI CROCE E SILENZIO
Dopo il segno di croce, prima dell’inizio del momento di ascolto della voce del Signore, raccogliti in un istante in silenzio.
INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO
Invocare lo Spirito – Apriti all’ascolto della pagina del Vangelo di questa domenica invocando su di te e sulla tua vita la luce e la presenza dello Spirito Santo
Vieni, Spirito Santo,
e rendi sincero il mio cuore
davanti alla Parola di Gesù.
Liberami dalle apparenze,
dalle parole senza verità
e da tutto ciò che divide
la mia vita dal Vangelo.
Donami sapienza
per riconoscere ciò che conta
e coraggio per scegliere il bene.
Ricordami che la mia vita
viene da Dio
e insegnami ogni giorno
a restituirla a Lui nell’amore. Amen.
ASCOLTARE
Accogliere la Parola – Come all’inizio della creazione Dio ruppe il velo del silenzio del mondo per fare scendere sulla terra come pioggia la sua voce, così nel silenzio del tuo cuore e della tua mente il Signore stesso semini in te la sua Parola, perché la tua vita diventi feconda di Vangelo e creativa di ogni bene.
Mc 12,13-17
(versione TILC)
Lettura del Vangelo secondo Marco.
In quel tempo.
13 Alcuni farisei e alcuni del partito di Erode furono mandati a parlare con Gesù per cercare di metterlo in difficoltà. 14 Essi vennero e gli dissero: «Maestro, noi sappiamo che tu sei sempre sincero e non ti preoccupi di quel che pensa la gente; tu non guardi in faccia a nessuno e insegni veramente la volontà di Dio. Abbiamo una domanda da farti: la nostra Legge permette o non permette di pagare le tasse all’imperatore romano? Dobbiamo pagarle o no?».
15 Ma Gesù sapeva che nascondevano i loro veri pensieri e disse: «Perché cercate di imbrogliarmi? Portatemi una moneta d’argento, voglio vederla». 16 Gli diedero allora la moneta e Gesù domandò: «Questo volto e questo nome, di chi sono?». Gli risposero: «Dell’imperatore». 17 Gesù replicò: «Date all’imperatore quel che è dell’imperatore, ma quel che è di Dio datelo a Dio».
A queste parole rimasero sbalorditi.
CONOSCERE
Comprendere il significato della Parola – Leggi più volte il testo sacro, adagio, per cogliere in esso il messaggio di Dio. Il commento proposto ti potrà aiutare a capire la situazione e l’ambiente in cui si svolge il fatto narrato o il perché delle parole in esso riportate.
Quello che è di Dio – Alcuni farisei ed erodiani si avvicinano a Gesù con una domanda apparentemente religiosa, ma il loro vero intento è metterlo in difficoltà. Gesù comprende subito ciò che si nasconde dietro le loro parole. Prima ancora di rispondere alla domanda sul tributo, porta alla luce l’ipocrisia del loro cuore.
Poi chiede una moneta. Su quella moneta sono impressi un’immagine e un nome. Appartiene al sistema di Cesare e Gesù invita a restituirgli ciò che gli compete. Ma subito aggiunge qualcosa di molto più grande: «Quello che è di Dio, a Dio».
La domanda allora cambia. Non riguarda più soltanto una moneta, ma la nostra stessa vita. Che cosa appartiene a Dio? Il tempo che abbiamo ricevuto, le persone che amiamo, le capacità che possediamo, la libertà, i desideri, il futuro: nulla di ciò che siamo nasce soltanto da noi.
Restituire a Dio ciò che è suo non significa perdere qualcosa. Significa riconoscere l’origine della nostra vita e imparare a viverla come dono. Ogni volta che amiamo, serviamo, perdoniamo, scegliamo la verità e custodiamo il bene, riconsegniamo a Dio qualcosa di ciò che abbiamo ricevuto da Lui.
Gesù ci invita così a una fede che non rimanga separata dalla vita quotidiana. Possiamo appartenere pienamente alla storia, assumere responsabilità e vivere dentro la società, senza dimenticare che nel profondo del nostro essere apparteniamo a Dio.
SEGUIRE
Portare la Parola dentro i sette giorni – Durante la settimana metti la tua vita in relazione con il testo che hai letto. Ritorna ogni giorno sulle parole di Gesù e lascia che entrino nelle tue scelte, nelle tue relazioni, nelle tue fatiche e nelle tue speranze. Domandati dove il Signore ti sta chiamando a passare dalla morte alla vita. La sua Parola può consolarti, correggerti, orientarti e aprire davanti a te possibilità nuove.
Domenica
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Gesù riconosce subito l’ipocrisia di chi lo interroga. Quanto sono sincero davanti a Dio? Nella preghiera riesco a presentarmi per quello che sono veramente oppure cerco ancora di nascondergli qualcosa di me?
Lunedì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Gesù domanda di guardare la moneta. Anche tu guarda oggi con attenzione ciò che hai tra le mani: tempo, capacità, affetti, possibilità. Quanto riconosci tutto questo come dono ricevuto?
Martedì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
«Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare». Come vivo le mie responsabilità quotidiane? Compio con serietà e onestà ciò che mi viene richiesto nella famiglia, nel lavoro, nella comunità e nella società?
Mercoledì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
«Quello che è di Dio, a Dio». Quale spazio occupa realmente Dio nelle mie giornate? Gli consegno soltanto qualche momento oppure provo a vivere tutta la mia vita alla sua presenza?
Giovedì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Ci sono realtà che rischiano di occupare nella nostra vita il posto che appartiene a Dio: denaro, successo, consenso, lavoro, sicurezza. Che cosa esercita oggi maggiore potere sul mio cuore?
Venerdì
Leggi il brano di Vangelo e rifletti:
Gesù non si lascia imprigionare dalla domanda dei suoi avversari, ma rimane libero nella verità. Quanto sono libero dal bisogno di essere approvato dagli altri? Riesco a scegliere ciò che è giusto anche quando costa?
Sabato
Ripensa alla settimana trascorsa. Quale dono ricevuto da Dio sei riuscito a trasformare in bene per qualcuno? Ringrazialo e disponiti ad accogliere la Parola della nuova domenica.
CELEBRARE
Trasformare la Parola in preghiera – È il momento di ringraziare Dio per quanto la sua Parola ha fatto emergere dentro di te. Trasforma ora l’ascolto in preghiera e consegna al Padre tutto ciò che desideri possa rinascere nella tua vita.
O Padre,
da Te viene la nostra vita
e nelle tue mani trova il suo senso.
Tu che ci accompagni ogni giorno
e non ci lasci mai soli nel cammino.
Liberaci da ciò che
pretende di possedere il nostro cuore
e rendici liberi nella verità.
Donaci uno sguardo limpido
per riconoscere ciò che è bene
e il coraggio di seguirlo.
Insegnaci a vivere
ogni dono ricevuto
con gratitudine e responsabilità.
Fa’ che nulla di ciò che siamo
venga sprecato o trattenuto per noi stessi,
ma diventi servizio d’amore.
Fa’ che il nostro tempo,
le nostre capacità e i nostri affetti
diventino ogni giorno
un dono restituito a Te
nel servizio dei fratelli e delle sorelle.
Sostienici con il tuo Spirito
perché ogni nostra scelta
ti renda presente nel mondo. Amen.
SERVIRE
Rendere la Parola un gesto concreto – È il momento di metterti in moto e di trasformare quanto hai ascoltato in un gesto concreto. La Parola ricevuta diventa Vangelo quando, attraverso di te, genera un poco più di vita nel mondo.
Scegli questa settimana un dono che hai ricevuto da Dio — tempo, capacità, denaro, ascolto, attenzione — e mettilo concretamente a disposizione di una persona.
Ogni mattina chiedi: «Signore, che cosa posso restituirti oggi?».
Alla sera domandati: «Quale dono ricevuto ho trasformato oggi in amore?».
Rifletti, prega e ringrazia!
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